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Assumete la responsabilità della vostra vita

(tratto da: “Goal!” – Brian Tracy)

Assumete la responsabilità della vostra vitaCiò che ostacola il successo, la ricchezza, la felicità sono le emozioni negative. Queste hanno la capacità di spegnere la scintilla che è in voi, di abbattervi, di logorarvi. Per questo motivo è importante liberarsene e per farlo l’autore ci svela quattro fattori secondo i quali il più delle volte vengono suscitate emozioni come la paura, l’autocommiserazione, l’invidia, la gelosia, il complesso di inferiorità e l’ira.

Individuati e rimossi i quattro fattori, le emozioni negative svaniscono per far posto alle emozioni positive come l’amore, la gioia, l’entusiasmo.
La prima causa dalla quale scaturiscono le emozioni negative sono le giustificazioni. Continuare a giustificare se stessi o gli altri ad essere infuriati per qualche ragione, alimenta la presenza di tali emozioni. Ci si sente in dovere di continuare ad elencare le ragioni di tali spiacevoli sensazioni. Ma attenzione! se non trovate una giustificazione, non potete adirarvi. Se restate concentrati sul vostro obiettivo non lasciate spazio ad emozioni come l’autocommiserazione.

Le cause di un’immagine di se Mediocre

(tratto da: “Ci vediamo sulla cima – Zig Ziglar)

Le cause di un'immagine di se mediocreSe l’immagine sé stessi è così importante, perché molte persone hanno un’immagine di sé malsana? E quali sono le cause? L’autore riconosce almeno sette cause che provocano una distorsione dell’immagine di sé stessi.

La prima causa è dovuta al fatto che viviamo in una società negativa e abbiamo a che fare con persone negative.
Quante volte ti è capitato di incontrare un conoscente che non vedevi da tempo e alla domanda: <<Ciao, come stai? E’ una vita che non ci si vede...>> hai risposto: <<Non c’è male>>. Caspita, ma perché non rispondi che stai bene? Perché dopo due minuti di conversazione sei riuscito a parlare del male incurabile che ha, purtroppo, spezzato la vita della tua prozia, che magari tu stesso hai visto tre volte nella vita? E ne scaturisce che il tuo interlocutore, per non essere da meno, ti parli a sua volta della sua esperienza di vita più brutta e negativa che abbia mai vissuto negli ultimi anni. Ma è mai possibile che nel lasso di tempo che non vi siete visti non sia capitato qualcosa di bello da raccontare?

Il Credo dell’Ottimista

(tratto da: “The Key - La chiave” – Joe Vitale)

Il Credo dell'ottimistaIl “Credo dell’ottimista” apparve per la prima volta nel 1912 in un libro di Christian D. Larson, “Your Forces and How to Use Them”. Una versione abbreviata viene attualmente usata da Optimist International, un’organizzazione a livello mondiale che ha lo scopo di creare cambiamenti positivi nel mondo. Quello che segue è stato tratto da un libro di Joe Vitale, The Key – La Chiave, edito da Il Punto d’ incontro e recita così…

Prometti a te stesso:

Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale.

Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri.

Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa.

I pensieri sono cose

(tratto da: “Pensa e arricchisci te stesso” – Napoleon Hill)

I Pensieri sono coseE’ vero: “i pensieri sono cose” e per giunta cose potentissime, quando sono uniti alla chiarezza di intenti, alla tenacia e a un desiderio ardente di tramutarle in ricchezza, o in altri oggetti materiali.

Così inizia il primo capitolo di un libro che è stato (ed è tutt’ora) fonte di ispirazione per milioni di persone. Scritto nel 1937 e venduto in più di trenta milioni di copie, “Pensa e arricchisci te stesso” racchiude le testimonianze degli uomini più famosi dell’epoca che Hill personalmente intervistò. Tutto nacque dall’incontro con Andrew Carnagie, fermo sostenitore del successo come processo alla portata di tutti, cosa che colpì Hill fino al punto di scoprire e pubblicare questa formula del successo. Con l’aiuto di Carnagie, che gli fornì solo lettere di referenza, Hill intervistò personaggi quali Thomas Edison, John D. Rockefeller, Henry Ford e molti altri con l’intento di scoprire il segreto del loro successo.
Questa ricerca durò più di vent’anni.