Visualizzazione post con etichetta legge di attrazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legge di attrazione. Mostra tutti i post

I ricchi si impegnano ad essere ricchi. I poveri vogliono essere ricchi.

Tratto da: “I Segreti della mente milionaria – T. Harv Eker”

I ricchi si impegnano ad essere ricchi. I poveri vogliono essere ricchi

Se chiedessimo alla maggior parte della gente se vuole essere ricca, di sicuro la risposta sarebbe positiva. In realtà, però, non tutti vogliono essere ricchi. Sembra strano, ma nel loro subconscio c’è la convinzione che ci sia qualcosa di sbagliato nell’essere ricchi.              L’autore, durante i suoi corsi, ha chiesto ad i partecipanti quali siano i possibili aspetti negativi nell’essere ricchi, riscontrando una moltitudine di risposte differenti.

Molti pensano che raggiungere la ricchezza e perderla sarebbe un fallimento. Altri non avrebbero più la sicurezza di piacere alla gente per ciò che si è o per la loro ricchezza. Alcuni hanno paura di pagare più tasse appartenendo ad una fascia fiscale di reddito più alta. Altri ancora avrebbero il timore di essere rapinati. Molti sono convinti che la ricchezza comporti tanta fatica e tante responsabilità. E così via…

I pensieri sono cose

(tratto da: “Pensa e arricchisci te stesso” – Napoleon Hill)

I Pensieri sono coseE’ vero: “i pensieri sono cose” e per giunta cose potentissime, quando sono uniti alla chiarezza di intenti, alla tenacia e a un desiderio ardente di tramutarle in ricchezza, o in altri oggetti materiali.

Così inizia il primo capitolo di un libro che è stato (ed è tutt’ora) fonte di ispirazione per milioni di persone. Scritto nel 1937 e venduto in più di trenta milioni di copie, “Pensa e arricchisci te stesso” racchiude le testimonianze degli uomini più famosi dell’epoca che Hill personalmente intervistò. Tutto nacque dall’incontro con Andrew Carnagie, fermo sostenitore del successo come processo alla portata di tutti, cosa che colpì Hill fino al punto di scoprire e pubblicare questa formula del successo. Con l’aiuto di Carnagie, che gli fornì solo lettere di referenza, Hill intervistò personaggi quali Thomas Edison, John D. Rockefeller, Henry Ford e molti altri con l’intento di scoprire il segreto del loro successo.
Questa ricerca durò più di vent’anni.